“Ma perché rifarsi???” Il parere di chi è contrario alla Medicina Estetica

"Gentile dott.ssa Mazzotta,

comprendo il suo lavoro, richiesto a gran voce da molte donne, specie in questo periodo storico. Mi dispiace però, io non la penso come voi. È un peccato... perché rifarsi, perché alterare la natura del nostro corpo? Non ritengo utile farlo, non ne capisco il senso, davvero.

Distinti saluti,

Angela F.”

 

 

Gentile lettrice del Blog,

rispondo con grande piacere alla sua domanda del “perché rifarsi”.

Purtroppo, c’è molta confusione tra medicina estetica e chirurgia plastica, e purtroppo ci sono persone, sia pazienti che medici che li assecondano, che spingono le possibilità di entrambe oltre i limiti del buon gusto.

 

Ma questo non vuol dire che si debba fare di tutta l’erba un fascio.

 

Migliorare il proprio aspetto, avere una pelle liscia, sana e senza troppi segni aiuta le persone a stare meglio, non solo con sé stessi ma anche con gli altri. Negli ultimi anni si è assistito ad una notevole crescita e innovazione nel campo scientifico e tecnologico. I risultati che si possono raggiungere in numerosi settori erano decisamente impensabili fino a pochi anni fa, e tutto assolutamente verte verso la naturalezza del risultato.

 

Le persone richiedono trattamenti che siano sempre meno invasivi e che garantiscano recuperi immediati e risultati gradevoli ma non vistosi, per non dover dare spiegazioni ad amici e parenti e soprattutto per essere sempre in armonia con sé stessi.

 

Quello che si va a ricercare è esattamente questo: l’armonia con sé stessi, che per mille motivi in certi momenti della vita, può venire meno.

 

È lo stesso meccanismo che ci spinge ad andare dal parrucchiere per sistemare i capelli od a truccarci la mattina per avere un aspetto più gradevole per noi stessi e per chi ci sta vicino... Nulla di deprecabile in queste attività, ma l’uso comune è di criticare aspramente le metodologie della medicina estetica, non sapendo che sono metodiche assolutamente non invasive e che, se effettuate da personale competente, portano realmente ad un miglioramento estetico ed anche biologico della qualità della pelle... 

 

Il grande problema, sia per i pazienti che per noi che abbiamo studiato tanti anni e ci dedichiamo solo a questa attività con passione e competenza, è che ci sono dei professionisti o presunti tali, che si improvvisano, e creano quei risultati grotteschi a volte visibili intorno a noi... magari in strutture non idonee e non autorizzate per questi tipi di interventi.

 

Le assicuro che la volontà della maggior parte dei pazienti che si rivolge alla medicina estetica è quello di apparire più riposati, più in armonia con la propria immagine ma in modo naturale e senza stravolgere nulla.

Il medico estetico deve, infatti, essere in grado di agire sul volto con una visione globale di questo, per garantire risultati soddisfacenti ed estremamente naturali. Migliorare il proprio aspetto, avere una pelle liscia e sana, aiuta le persone a stare meglio, non solo con sé stessi ma anche con gli altri.

 

Talvolta, le persone hanno “paura” di ricorrere a trattamenti estetici perché è impressa nella loro mente la figura di tante persone che hanno fatto ricorso a interventi di chirurgia plastica troppo evidenti. L’errore molto comune è ancora quello di associare medicina estetica e chirurgia plastica. I due campi si differenziano notevolmente.

La medicina estetica è alla portata di tutti. L’importante, come sempre è non esagerare e non chiedere trattamenti non necessari per questioni di semplice vanità. I medici esperti, che hanno cura della salute fisica e psicologica dei loro pazienti, scoraggiano, infatti, trattamenti non necessari. E comunque anche la chirurgia plastica, se fatta bene e da medici competenti e onesti, ha esattamente lo stesso fine, ovvero il miglioramento ed il benessere psicofisico delle persone.

 

Consideri anche che ci sono situazioni dove la medicina estetica interviene in situazioni di patologie, in esiti di incidenti, di malattie, cicatrici importanti, di asimmetrie congenite... Le potrei fare molti altri esempi...

Il settore del trattamento delle patologie nella nostra branca è molto cospicuo, anche se ovviamente il più taciuto per questioni di deontologia professionale...

 

Insomma, il “perché rifarsi” è spesso un atto di dedizione verso sé stessi, senza nulla togliere alla accettazione del sé...

Mi scuso della lunga risposta ma è sempre mio grande piacere ed interesse cercare di chiarire questi aspetti della mia professione, che purtroppo spesso viene assimilata a quella di “estetista” o a quella di altri che peggiorano l’aspetto delle persone invece che migliorarle.

Siamo medici ed abbiamo studiato ed agiamo per l’interesse primario del benessere psicofisico dei pazienti.

 

Le auguro una buona giornata e spero di avere chiarito alcune delle sue perplessità.

 

Dott.ssa Laura Mazzotta

Direttore Sanitario del Poliambulatorio

AEsthe Medica Ferrara

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