Autolipofilling

Il lipofilling (autolipotrapianto, lipoplastica additiva, lipostruttura) consiste nel trapianto del proprio tessuto adiposo da un’area corporea ad un’altra per il ripristino dei volumi. Le aree di svuotamento del viso o del corpo possono essere ristrutturate in maniera naturale e sicura utilizzando il trapianto del proprio grasso (lipofilling o autolipotrapianto), che si configura come la più naturale delle metodiche di trattamento dei profili corporei e quindi la migliore alternativa ai prodotti di riempimento o agli impianti di materiali esogeni.

A livello del volto, con il grasso si possono rimodellare i volumi delle guance, definire gli zigomi o il mento, riempire i solchi e le perdite di volume che si manifestano con l’invecchiamento; si possono correggere anche difetti post-traumatici o post-chirurgici del viso o del corpo; si può dare tono a zone “svuotate” come braccia, gambe o seno.


come funziona

E’ una procedura chirurgica ambulatoriale molto semplice: si effettua una anestesia locale sia nella zona dove si effettua il prelievo del grasso(di solito addome, glutei, cosce) che in quella dove il grasso deve essere trapiantato. Tramite una sottile cannula da lipoaspirazione ed una siringa il grasso viene estratto dall’area donatrice, viene trattato per rimuovere l’eccesso di liquidi ed i detriti cellulari e poi reiniettato nell’area da volumizzare con una sottilissima cannula. Mediamente circa il 50-70% del grasso iniettato viene riassorbita e solo un 30-50% attecchisce in modo duraturo. Il procedimento può essere dunque ripetuto nel tempo sino ad ottenere la correzione desiderata. In ogni caso, comunque, il risultato diviene stabile a 3-6 mesi e solo la valutazione a questa distanza di tempo ci permetterà di prendere in considerazione nuove procedure. Normalmente per una correzione completa occorre programmare due-tre trattamenti a distanza di sei mesi-un anno.

E’ necessaria un’antibioticoterapia orale, mentre il dolore post operatorio è blando e controllato da analgesici per via orale.

Inoltre è importante specificare che il tessuto adiposo è l’organo nell’adulto più ricco di cellule staminali (cellule che hanno la capacità di differenziarsi in nuove cellule connettivali). Questo permette al lipofilling di dare un vero e proprio effetto antiaging sui tessuti, ed in particolare sulla pelle. Le cellule staminali trasferite hanno anche la capacità di formare nuovi vasi capillari (neoangiogenesi) contribuendo ad una migliore crescita locale del tessuto interessato al trapianto.

 

Il lipofilling, inteso pertanto come trasferimento di cellule adipose e di cellule staminali, ha diversi obiettivi e potenzialità: riempimento,  ristrutturazione ed anche rigenerazione. Il riempimento è dimostrato dall’incremento volumetrico; la ristrutturazione e la rigenerazione sono evidenziati dai miglioramenti della qualità dei tessuti cutanei e sottocutanei in caso di trattamento di tessuti scarsamente irrorati come le aree ulcerate, le aree affette da radiodermiti, radionecrosi e cicatrici di vario tipo.