Cavitazione medica

La terapia

La cavitazione è un trattamento ambulatoriale non invasivo che si avvale dell'ausilio degli ultrasuoni che vengono emessi da un manipolo appoggiato alla pelle nella zona da trattare, così da eliminare gradualmente il tessuto adiposo in eccesso.

 

Il funzionamento è dovuto al fatto che l'onda sonora giunge nel tessuto adiposo in modo che all'interno delle cellule adipose si formano delle microbolle che aumentano e poi implodono, disintegrandole. Gli ultrasuoni, dunque, vengono utilizzati proprio per fare implodere le cellule adipose, disgregandole in modo graduale e indolore. In tal modo si ottiene una riduzione del tessuto adiposo senza intervenire in maniera chirurgica.

Il grasso eliminato viene assorbito dal sistema linfatico e smaltito con le urine.

 

"Il metodo della cavitazione medica si distingue da quello della cavitazione estetica proprio perché il medico chirurgo effettua, prima della seduta di cavitazione, delle infiltrazioni di soluzione fisiologica mista ad un anestetico locale, mentre in quella estetica vi è solo l'applicazione degli ultrasuoni"

 

Ovviamente, la cavitazione medica è molto più efficace e duratura, ma deve essere effettuata solamente da chirurghi estetici specializzati, anche se si tratta di un intervento non chirurgico.

Come funziona

Il trattamento non prevede alcuna anestesia, non è doloroso e dura circa 40 minuti. Il manipolo viene fatto scorrere ripetutamente sull’area da trattare a diretto contatto con la pelle e crea solo un modesto arrossamento. Normalmente si effettuano 10 sedute intervallate di circa 15 giorni l’una dall’altra. Dopo ogni seduta può essere consigliato un massaggio linfodrenante o una seduta di pressoterapia. Dopo il trattamento si può avere un lieve gonfiore (soprattutto se si è infiltrato molto liquido).

La tecnica della cavitazione è indolore e gli unici e rari effetti collaterali sono delle sensazioni di torpore della parte trattata, sensazioni di calore o un lieve edema. E' comunque controindicato per chi soffre di patologie al fegato o dislipidemie.

 

I candidati ideali a questo tipo di trattamento sono pazienti che presentano adiposità localizzata in condizioni di normopeso: NON si tratta di un metodo di dimagrimento ed è quindi sostanzialmente inutile nei pazienti sovrappeso, che dovranno soltanto dimagrire con un adeguato regime nutrizionale.