Ecografia del secondo trimestre esperta di 2° livello

 

Referente: Dott. Domenico Defazio

Specialista in Ginecologia ed Ostetricia
Esperto di Diagnostica ecografica fetale di 2° livello

COS'E'

L'ecografia del secondo trimestre esperta di 2° livello (chiamata anche morfologica di 2° livello) è un esame molto dettagliato della anatomia fetale eseguito da un operatore molto esperto con una strumentazione all'avanguardia. L’esame è eseguito per via transaddominale e spesso è completato per via transvaginale. È eseguita sempre anche una valutazione velocimetrica color power doppler utero-placentare. L'esame è sempre eseguito con una strumentazione all'avanguardia dotata di visualizzazione tridimensionale con sonde di ultima generazione elettroniche a matrice e con tecnologia XD-clear. 

 

QUANDO

L’ecografia deve essere sempre eseguita tra 19 e 21 settimane. Per alcune gravidanze, con specifici fattori di rischio (ad esempio pazienti che hanno già avuto figli con difetti congeniti, oppure casi con una translucenza nucale aumentata o con altri marcatori ecografici di rischio presenti), può essere utile eseguire anche un esame preliminare a 12-14 settimane (ecografia morfologica precoce), esame che allo stato attuale delle esperienze esperte di diagnostica ecografica prenatale si suggerisce di eseguire sempre in modo routinario in tutte le gravidanze.

 

PERCHE'

Per riconoscere o escludere malformazioni fetali. Il risultato di una ecografia ostetrica dipende soprattutto dall’esperienza e dalla competenza dell'operatore che la esegue, naturalmente con l’ausilio di apparecchiature di alta qualità. Non è mai possibile escludere la totalità delle malformazioni (alcune di queste non possono essere dimostrate dagli ultrasuoni, altre non sono ancora presenti o dimostrabili al quinto mese) ma un esame esperto, ben eseguito, permette di riconoscere circa il 90% di tutte le malformazioni. Fornisce anche importanti informazioni cliniche per il ginecologo che segue la gravidanza (la posizione della placenta e le sue anomalie, le dimensioni del feto, la probabilità di sviluppare complicazioni ostetriche comuni come la scarsa crescita, la pre-eclampsia, il parto prematuro, ecc). Una ecografia di base, o di I livello, eseguita da un operatore non particolarmente esperto, permette solo di sospettare una quota minore di malformazioni, di solito nell'ordine del 40%. Ma è utile ricordare che soprattutto è quasi sempre interlocutoria. Se l'operatore di 1° livello identifica o sospetta una anomalia fetale non è di solito in grado di giungere ad una diagnosi e deve inviare la paziente ad un operatore esperto e competente per una valutazione diagnostica e per una consulenza sulla natura, gravità e possibilità di cura della malformazione. Un operatore esperto può invece immediatamente eseguire la diagnosi e fornire subito tutte le informazioni del caso.

 

RISCHI

Nessuno. L'ecografia è innocua per il feto. 

 

L’esame ecografico eseguito in epoca prenatale costituisce il principale mezzo di screening per la diagnosi di malformazioni fetali. Lo screening ecografico può essere condotto sia sulle popolazioni di gravide ad alto rischio che su quelle a basso rischio. La presenza anamnestica di fattori di rischio per specifiche malformazioni oppure nel caso sussista un sospetto diagnostico all’esame di base, dovrebbe far indirizzare la paziente verso operatori altamente qualificati e competenti, che abbiano una casistica personale notevolmente significativa in termini di numero di esami eseguiti e di diagnosi di 2° e 3° livello eseguite, per programmare esami mirati. Il risultato di un’ecografia ostetrica dipende soprattutto dalla competenza e dall’esperienza dell’operatore che la esegue ed anche dalla qualità delle apparecchiature usate.

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