Trattamento delle cicatrici da acne

L’acne può lasciare, come esiti, importanti lesioni cicatriziali sia a livello del viso che del corpo (torace e spalle), che possono avere un notevole impatto sulla vita affettiva, sociale e lavorativa di una persona.

Le lesioni attive dell’acne danno luogo a cicatrici da acne di forma e profondità diverse, che devono essere trattate con metodiche integrate nell’ottica di una strategia globale che può prevedere il ricorso a diverse metodiche, eventualmente tra loro associate.

Fra le varie tecniche di chirurgia mini invasiva ricordiamo la subcision, una metodica che prevede lo scollamento in profondità delle aderenze cicatriziali ed il risollevamento della cicatrice. Successivamente il sollevamento può essere mantenuto con l’impianto di biomateriali iniettabili (acido ialuronico), o, meglio, di tessuto adiposo prelevato dal paziente stesso (lipofilling), il, quale, essendo ricco di cellule staminali, è in grado di indurre effetti rigenerativi sui tessuti cicatriziali.

 

Il laser che ha dimostrato la miglior capacità di rimodellamento sul tessuto acneico è il laser Er:Yag 1540 frazionale, in grado di penetrare fino a più di 1 mm nel contesto del derma e determinare una fotocoagulazione dei tessuti, con associato stimolo termico e conseguente rigenerazione di tessuti architettonicamente meglio strutturati. Normalmente sono necessarie 3-8 sedute di laser per un rimodellamento ottimale.

Una alternativa è il laser CO2 frazionale, in grado di determinare una dermoabrasione non meccanica superficiale associata ad un importante stimolo termico. Anche in questo caso sono necessarie più sedute (2-4) per una azione di rimodellamento superficiale visibile della cute.

Tutti i trattamenti laser possono essere eseguiti anche solo su alcune aree, ma in genere si preferisce trattare l’intera superficie interessata dal problema. L’associazione di questi due laser e della loro innovativa tecnologia permette di ottenere risultati straordinari, non possibili fino a qualche anno fa.

 

Tutte le metodiche descritte possono essere anche usate singolarmente, ma la loro integrazione ed associazione è sicuramente in grado di offrire risultati superiori. E’ evidente che il protocollo e la strategia di azione possono essere formulati solo dopo una attenta valutazione diretta del caso e con una ampia condivisione di intenti con il paziente.