La rieducazione del Pavimento Pelvico con Elena Romagnoli

“È sede di emozioni, di energia, di radici… Di integrità della donna, di donna che è stata e mai più sarà, di donna che accoglie, che lascia andare, donna che vuole urlare, che vuole zittire, donna ferita e ricucita, donna strappata e curata. Donna in rinascita. Donna che scappa e donna che rimane, concentrata e sicura sul suo destino. Trasformazione profonda delle parti più nascoste… È suono, sapore, piacere. È cuore… Il perineo non è solo un muscolo: lui è la porta del mondo di ognuno di noi”.

 

 

(Federica Ferrero – Donna&Donna n. 103)

 

Il Pavimento Pelvico

Il pavimento pelvico (o perineo) è una struttura muscolo-legamentosa alla base del bacino osseo. È composto da diversi fasci muscolari, alcuni molto sottili e superficiali e altri più rappresentati e profondi.

È una struttura molto complessa che svolge diverse funzioni:

– sostiene gli organi pelvici (vescica, utero, retto)

– permette un normale funzionamento degli organi

– permette la continenza urinaria e fecale

– è la struttura protagonista durante il rapporto sessuale (l’orgasmo si manifesta con contrazioni del pavimento pelvico

– nel parto permette il passaggio del bambino attraverso il rilassamento e una forza propulsiva

 

 

Il pavimento pelvico lavora insieme ad altre strutture fondamentali per il normale funzionamento: il diaframma respiratorio e il muscolo trasverso addominali. Queste 3 strutture sono in stretto rapporto.  Il lavoro sul pavimento pelvico comincia sempre dal lavoro sulla respirazione per ottenere una coordinazione efficace e mettere in protezione le strutture pelviche durante i movimenti quotidiani. Si evita così di generare delle spinte verso il basso e in avanti degli organi pelvici e del perineo che causano disturbi.

 

 

Conoscere ed esercitare il proprio pavimento pelvico è fondamentale per tutte le donne dall’adolescenza alla menopausa per assicurarsi una buona salute intima e sessuale.

 

Infatti i disturbi della sfera pelvica pregiudicano la salute e la qualità della vita delle donne affette, influenzando negativamente il senso di autostima, libertà ed integrazione sociale.

 

Le principali problematiche del pavimento pelvico sono:

• incontinenza urinaria da sforzo o da urgenza  (la perdita anche solo di una goccia di urina non è normale),

• urgenza minzionale,

• vescica iperattiva,

• prolasso degli organi pelvici,

• incontinenza fecale,

• stitichezza, emorroidi/ragadi,

• insensibilità o dolore ai rapporti sessuali (dispareunia)

• dolore al pavimento pelvico

• cistiti e infezioni vaginali ricorrenti

 

 

La rieducazione del pavimento pelvico

La rieducazione del pavimento pelvico è la prima scelta terapeutica per le principali problematiche uro ginecologiche, è priva di effetti collaterali, indolore e ripetibile.

Per molte donne il perineo è un muscolo ancora sconosciuto; si tratta di un muscolo striato (quindi che risponde nella nostra volontà) ma essendo molto profondo è necessario un lavoro su di sé di ascolto (insieme a un terapeuta) per conoscerlo e per prendere piena consapevolezza del movimento.

 

Durante una valutazione del pavimento pelvico si parte con un’anamnesi molto approfondita sulle abitudini, gli stili di vita e la storia personale. Segue poi una visita manuale che è molto diversa dalla classica visita ginecologica; vengono valutati eventuali zone di dolore, i riflessi del perineo, la forza del muscolo, l’endurance della contrazione (quanto tempo dura la contrazione?) e la ripetibilità della contrazione (quante contrazioni di uguale forza riesce a fare). Inoltre si valuta il respiro che viene tenuto durante questo tipo di lavoro e l’eventuale presenza di sinergie muscolari.

 

In seguito viene impostato un programma terapeutico personalizzato di esercizi di rinforzo muscolare (fisiochinesiterapia) personalizzato in base alle peculiarità della paziente, coinvolgendo anche una lavoro di respirazione diaframmatica e esercizi addominali.

In alcuni casi può essere indicato completare il trattamento con l’elettrostimolazione funzionale attraverso l’utilizzo di piccole sonde intravaginali che emettono correnti elettriche medicali per migliorare la tonificazione muscolare.

 

Quando è consigliata una valutazione

A mio parere si dovrebbe cominciare a parlare di pavimento pelvico con i ragazzi nelle scuole durante l’educazione sessuale. Conoscere il proprio pavimento pelvico è qualcosa a cui nessuna donna dovrebbe rinunciare per diversi motivi: vivere pienamente la sessualità, avere più consapevolezza della nostra femminilità e per coinvolgere un lavoro di tenuta durante tutti gli sforzi fisici quotidiani prevenendo lo sviluppo di disturbi.

 

I momenti più delicati in cui è maggiormente consigliato eseguire una valutazione del pavimento pelvico sono:

– in presenza di sintomi

– in gravidanza per affrontare il parto

– dopo un parto, sia vaginale che taglio cesareo (la visita post parto dei 40 giorni non comprende la valutazione del pavimento pelvico!)

– all’arrivo della menopausa

– prima e dopo un intervento uro-ginecologico

 

 

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