Asportazione cisti: tutto quello che devi sapere

 

Le cisti sebacee si formano in seguito all’ostruzione delle ghiandole responsabili della secrezione di sebo. Solitamente questo avviene in seguito ad un trauma, come l’acne, un graffio, una ferita chirurgica, ecc, ma secondo alcuni studi medici tra le cause che più si nascondono dietro le cisti ci sono anche lo stress, l’abuso di fumo e alcool, ed anche l’utilizzo di cosmetici non adatti al tipo di pelle.

 

Cisti: come riconoscerle

 

Riconoscere una cisti è semplice: si tratta infatti di rigonfiamenti sottocutanei, che sembrano delle vere e proprie palline che, da molto piccole, possono raggiungere dimensioni importanti, fino a circa 6 cm di diametro.

 

La cisti infatti nasce piccola ma, se non si agisce subito asportandola, aumenta gradualmente, anche se in maniera piuttosto lenta. Clinicamente, la cisti si può riconoscere ad occhio nudo, e rari sono i casi in cui il medico di base richiede esami approfonditi in questo caso.

 

Le cisti sebacee possono spuntare in ogni parte del corpo: le zone più colpite sono sicuramente la schiena, il collo, le orecchie ed anche il cuoio capelluto; generalmente non si tratta di rigonfiamenti che causano dolori ma, a seconda del posto in cui compaiono, possono essere piuttosto fastidiosi. Prendiamo ad esempio una cisti sulla schiena, di medie dimensioni: di per sé può non creare fastidi, ma può essere dolorosa ogni volta che infiliamo o togliamo una maglia.

 

Non è mai consigliato spremere una cisti, poiché il liquido e il sebo che è presente al suo interno, fuoriuscendo può infettare la pelle, peggiorando la situazione e creando rossori e dolori più o meno importanti. La corretta asportazione delle cisti è fondamentale: si tratta infatti di una condizione purtroppo recidiva e, se non completamente eliminata, la cisti tende e ripresentarsi esattamente nello stesso posto. Ecco perché è importante rivolgersi ad uno specialista appena ci si accorge della presenza di una cisti – o comunque non appena le sue dimensioni cominciano ad essere importanti.

 

Cisti: l’asportazione

 

Asportare una cisti è più difficile a dirsi che a farsi: può essere più complesso in alcune zone del corpo, ma nella maggior parte dei casi l’intervento si può fare in ambulatorio, con anestesia locale; ci vuole massimo mezz’oretta per l’asportazione di una cisti e, una volta terminato il piccolo intervento, non si avvertono dolori – nei soggetti con pelle più sensibile, si può avvertire un leggero fastidio. La zona in cui viene rimossa la cisti viene suturata e deve essere coperta con garza sterile per qualche giorno (indicativamente tra i 7 e i 10 giorni, a seconda della zona).

 

L’intervento solitamente prevede la fase del drenaggio e la rimozione totale della parete cistica, proprio per evitare infiammazioni. Nel caso in cui una cisti sia stata ‘’rotta’’ in maniera non corretta, o non si sia rimossa completamente la parete cistica, è consigliato intervenire immediatamente per evitare che nella zona interessata si venga a creare un’infezione.

 

 

Se in una o  più parti del corpo presentante come delle palline sottocutanee di varia dimensione, e pensate di avere una cisti ma non ne siete sicuri, basterà un rapido controllo del vostro medico di base per capire di cosa si tratta con certezza. 

 

 

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