Come eliminare le palpebre cadenti: blefaroplastica non chirurgica

Le palpebre cadenti rappresentano una condizione estetica che si verifica specialmente con l’avanzamento dell’età. Spesso chi la presenta tende a sentirsi insicuro di sé e rassegnato al tempo che, irrimediabilmente, scorre inarrestabile. Le palpebre cadenti hanno il potere di cambiare la propria espressione facciale, rendendola più spenta e triste. Inoltre possono causare problematiche che vanno oltre l’estetica, in quanto corrompono il proprio campo visivo, generando un profondo fastidio. Non è vero che è doveroso accettare l’invecchiamento, se quest’ultimo non ci rende sereni e non ci consente di vivere in modo tranquillo. Parliamo, allora, di come eliminare le palpebre cadenti tramite la blefaroplastica non chirurgica.

 

Palpebre Cadenti: le cause

 

I primi sintomi dell’invecchiamento interessano in primis la pelle, in tutto il suo corpo. La cute perde la sua elasticità a causa di un rallentamento e, successivamente, una cessazione della produzione di fibre di collagene e di glicoproteine da parte dell’organismo. Parliamo di elementi che hanno la capacità di rendere la pelle elastica, mantenendo tonici i tessuti. Dunque, nel momento in cui il processo di produzione di queste sostanze viene a mancare, il risultato consiste in una pelle meno elastica, meno tonica e meno luminosa. Se la pelle perde elasticità, le conseguenze principali sono la creazione di rughe e il cedimento di alcune parti del corpo. Per effetto della gravità, la perdita di elasticità influisce facendo “cadere” la pelle. Come avviene esattamente per le palpebre, è il caso delle palpebre. Ci riferiamo alla ptosi delle palpebre - palpebre cadenti - che provoca un abbassamento delle palpebre che, a sua volta, genera un ripiegamento sulla palpebra. Può interessare entrambe le palpebre o solo una ma, comunque, il risultato è lo stesso: viso dall’aspetto appesantito, stanco e triste. Non è una condizione che può migliorare naturalmente, anzi, può solo peggiorare a causa dell’avanzamento dell’età.

La causa della ptosi delle palpebre non è sempre da trovare nell’avanzamento dell’età. Sicuramente gioca anche una componente genetica, per cui anche i giovani possono sembrare invecchiati e particolarmente stanchi. Un altro motivo per cui la ptosi delle palpebre può verificarsi prima del tempo, è rappresentato dalla paralisi facciale. Solitamente quest’ultima colpisce una parte del viso e consente un immediato abbassamento delle palpebre, nonché l’impossibilità di chiudere completamente la palpebra.

 

Conseguenze ptosi palpebre: cosa succede

 

Le palpebre cadenti hanno, inizialmente, un effetto estetico poco piacevole. Questo perché le palpebre tendono ad abbassarsi e, così facendo, rendono l’aspetto del viso più stanco e più triste. Dunque la componente estetica è la prima conseguenza negativa di una ptosi della palpebra. Se la palpebra si abbassa, provoca un ripiegamento della palpebra che, a sua volta, impedisce una completa visuale e disturba il proprio campo visivo. Si sta parlando di un problema non così leggero, che va ben oltre l’armonia estetica del viso. Ecco perché è fondamentale intervenire con specifici trattamenti volti alla risoluzione della ptosi delle palpebre. Parliamo nello specifico di un trattamento non chirurgico – quindi non invasivo – che offre incredibili risultati: blefaroplastica non chirurgica con Plexr.

 

Blefaroplastica non chirurgica: addio palpebre cadenti

 

Sono disponibili diversi trattamenti il cui scopo è quello di riportare le palpebre alla loro posizione naturale. Molti di questi sono chirurgici, ma esistono alternative meno invasive che offrono gli stessi risultati, con un livello di rischio inesistente rispetto agli interventi tradizionali. Parliamo della blefaroplastica non chirurgica con Plexr. Questa tecnica innovativa consente di ridurre la cute in eccesso dalla zona della palpebra, permettendo di innalzare nuovamente le palpebre.

 

La blefaroplastica in questione viene definita non ablativa, in quanto non vi è la necessità di asportare parti di pelle o di grasso. Inoltre è chiamata anche dinamica, dato che vi è la possibilità per il paziente di aprire e chiudere gli occhi durante il trattamento, così da mettere in evidenza la cute in eccesso. Il trattamento si sviluppa in 3 o 4 sedute, distanziate un mese l’una dall’altra. Non vi sono effetti collaterali dovuti all’intervento. L’unico elemento che può recare un minimo di fastidio, è rappresentato dalle crosticine puntiformi che il trattamento genera. Tuttavia, durano massimo una settimana e non creano problemi.

 

Non sono necessari antibiotici e medicinali e, tantomeno, medicazioni. Il paziente dovrà semplicemente avere cura della zona trattata, lavandola accuratamente con il sapone di Marsiglia e disinfettandola con un collirio apposito. Inoltre è un trattamento estetico che può essere effettuato in diverse parti del corpo, con lo scopo di eliminare smagliature, cicatrici o eseguire un processo di lifting.

 

Blefaroplastica non chirurgica per le palpebre cadenti da AEsthe Medica

 

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