Foto ringiovanimento ablativo frazionale CO2

il trattamento

Da alcuni anni il progresso della tecnologia ha reso disponibili dei laser con tecnologia cosiddetta frazionale (il raggio laser viene frazionato all’origine ed arriva sulla pelle sotto forma di un numero elevato di micro raggi discontinui), che permettono di concentrare le proprietà di ablazione e di stimolo termico del laser sul tessuto solo in corrispondenza di alcuni punti separati da aree di cute indenne.

Ciò permette di ringiovanire la pelle con una notevole profondità di azione e con una importante stimolazione termica del connettivo, ma riducendo l’aggressività rispetto ai tradizionali trattamenti laser ablativi, e quindi di conseguenza riducendo o eliminando i tempi di convalescenza. Le tecnologie frazionali possono avere, a seconda del tipo di sorgente laser utilizzata, un effetto ablativo, cioè con rimozione degli strati superficiali, e quindi con una esfoliazione visibile e qualche giorno di convalescenza (laser CO2 frazionale), oppure un effetto non ablativo, senza rimozione degli strati superficiali, e quindi senza convalescenza (laser 1540 frazionale).

Il laser CO2 frazionale utilizza una sorgente laser in grado di eliminare con grande efficacia gli strati più superficiali della cute.

 

Le microaree di tessuto rimosso stimolano un processo di guarigione e ristrutturazione della pelle simile a quello ottenibile con un trattamento massivo dell’intera superficie trattata, ma limitato ai singoli microscopici punti di interazione laser-cute, e questo fa si che i tempi del processo di guarigione siano minimi.

Si ha quindi un postoperatorio limitato, un effetto comunque molto buono ed ulteriormente perfezionabile con sedute aggiuntive, e che porterà ad un progressivo ma profondo rinnovamento dell’epidermide e del derma.


Viene utilizzato per:

  • ottenere un miglioramento visibile della rugosità e della lassità cutanea,
  • cicatrici,
  • lesioni pigmentate,
  • cheratosi
  • miglioramento della trama cutanea in generale.


come funziona

 

Il trattamento è controindicato nelle pelli molto scure, o nere, per l’alto rischio di alterazioni della pigmentazione, per chi si è sottoposto, nei 6 mesi precedenti, a terapia antiacne sistemica con retinoidi, per chi ha tendenza a sviluppare cicatrici ipertrofiche o cheloidee, o quando vi è una infezioni in corso della pelle.

Quindi a fronte di un disagio estremamente limitato, i risultati comportano un miglioramento della grana e della omogeneità della superficie, un miglioramento dell’uniformità del colorito, un miglioramento delle rughe più superficiali, l’attenuazione di alcuni tipi di cicatrice, e l’attenuazione del rilassamento cutaneo.

Il trattamento prevede 3-4 sedute ed è ripetibile dopo alcune settimane, permettendo di migliorare ulteriormente i risultati, anche se nella maggior parte dei casi sono necessarie solo una o due sedute. I risultati, soprattutto dopo una serie completa di trattamenti, sono consistenti e duraturi nonché stabili nel tempo, anche se ovviamente non arrestano il processo di invecchiamento della pelle .