Antropoplicometria

 

Molti sono i motivi per cui una persona può sentire la necessità di rivolgersi ad un nutrizionista: può trattarsi di una questione legata al peso, in eccesso o in difetto; può trattarsi di problematiche relative alla cattiva digestione, a sensazione di gonfiori, a sospetti di intolleranze alimentari; può anche essere, però, che una persona voglia rivedere il proprio stile di vita, per imparare semplicemente ad assumere alimenti in maniera sana e corretta per il proprio corpo.

 

Sono da evitare ricerche online su diete specifiche o quant’altro, qualsiasi sia il problema di fondo: va compreso che l’alimentazione è una cosa seria che incide su tutte le sfere del nostro organismo, sia a livello fisico (e con fisico intendiamo non solo esteriore, ma proprio nelle sue funzionalità), che mentale. Mangiare scorrettamente, o privarsi di alcuni cibi perché per sentito dire sono ‘’colpevoli’’ di far ingrassare, è sbagliatissimo.

 

È sempre opportuno rivolgersi ad uno specialista nel campo della nutrizione se si ha intenzione di capire quali siano gli alimenti di cui ha bisogno il proprio corpo per ricevere tutti i nutrienti necessari, e questo varia da persona a persona: non bisogna mai fidarsi di chi assegna linee guida generali, senza fare una visita approfondita del paziente.

Affidandovi ad uno specialista della nutrizione, avrete risposte serie e precise, personalizzate in base al vostro corpo, al vostro problema, alle vostre esigenze. 

 

Antropoplicometria: in cosa consiste

Quando vi recate da un nutrizionista, una delle prima cose che egli farà per capire quali sono i punti da approfondire e le tematiche da affrontare, e quindi il punto cruciale della visita, sarà il controllo chiamato antropoplicometria, cioè quell’insieme di misurazioni che permette di calcolare diversi parametri che indicano lo stato salute specifico della persona: massa grassa, massa muscolare, e relativo metabolismo basale nel dettaglio.

 

In base a questi risultati, lo specialista avrà quindi più elementi su cui lavorare e che gli permetteranno di compilare una tabella più precisa riguardo elementi necessari al proprio paziente per raggiungere il proprio stato salute nella maniera più corretta e, soprattutto, sana. Va detto che ovviamente non tutti i percorsi sono uguali, ed anche i risultati e i tempi con cui essi vengono raggiunti dipendono da moltissimi fattori e quindi è sempre sbagliato fare confronti tra se stessi e altri pazienti. Lo stesso specialista tramite i dati ottenuti dall’antropoplicometria vi indicherà un percorso piuttosto che un altro, che può essere completamente diverso da quello che indica ad un’altra persona con diverse necessità e situazione fisica di partenza.

 

Antropoplicometria: L'IMPORTANZA DELLA VISITA

L’antropoplicometria è di fondamentale importanza quando si vuole indagare in maniera approfondita e stilare un adeguato piano nutrizionale per i propri pazienti. I calcoli si basano sulle misurazioni di varie parti del corpo (l’addome, i fianchi, rapporto di fianchi e vita), lunghezze di parti dell’apparato scheletrico, rapporto altezza e peso generale della persona, ecc. Si tratta quindi di un controllo assolutamente indolore e non invasivo, non costoso, ma di fondamentale importanza per avere un’idea generale corretta dello stato salute della propria persona, e per imparare di conseguenza a gestire il proprio corpo, seguendo le linee direttive del proprio nutrizionista.

 

Come funziona

Insieme di misurazioni dei vari distretti corporei finalizzata al calcolo, tramite apposite formule, della composizione corporea (massa magra e massa grassa) e del metabolismo basale del singolo individuo.

L'esame Antropoplicometrico permette di valutare lo Stato Nutrizionale, eseguire una stima della composizione corporea, fornire indicazioni per il calcolo dei fabbisogni nutrizionali individuali e seguire nel tempo l'efficacia della terapia nutrizionale e/o dell'allenamento fisico.

 

Tale esame presenta ed offre vari vantaggi:

  1. mancanza di invasività, semplicità (facilità di applicazione anche al letto del malato);
  2. portabilità;
  3. immediatezza dei risultati;
  4. disponibilità di valori di riferimento;
  5. basso costo.

a cosa serve

L'analisi dei parametri antropoplicometrici viene svolta principalmente tramite il rilievo e lo studio di:

  • Dati ponderali (peso corporeo),
  • Dati staturali (altezza),
  • Indici staturo-ponderali (indice peso-altezza, indice di Quetelet o indice di massa corporea [IMC] o body mass index [BMI]), indice di Rohrer ed indice di Benn),
  • Rapporto vita/fianchi (permette di  valutare il rapporto tra il tessuto adiposo sottocutaneo ed intraddominale; costituisce un indicatore della topografia del tessuto adiposo e del rischio metabolico),
  • Circonferenze corporee (utilizzate per analizzare e valutare la distribuzione del grasso corporeo),
  • Plicometria cutanea (utilizzata per  analizzare e valutare la percentuale di grasso corporeo sottocutaneo, indicatore di adiposità),
  • Diametri corporei (utilizzati per la definizione della taglia corporea e del somatotipo),
  • Lunghezze segmentali scheletriche (utilizzate nello studio dell'accrescimento normale o patologico).