Eliminazione lesioni pigmentate

il trattamento

La richiesta di trattamento delle macchie brune, causate da un eccesso di pigmento nella pelle, abitualmente a causa della esposizione ultravioletta o di fattori congeniti od acquisiti, è molto frequente.

Le macchie si presentano più frequentemente con il passare degli anni e si concentrano soprattutto sul viso, sul dorso delle mani e sul decolletè.

Le tecnologie laser mirate al trattamento dei pigmenti sono basate sul il principio della fototermolisi selettiva, cioè la capacità di colpire selettivamente un determinato bersaglio in base alla loro lunghezza d’onda.

Questi tipi di laser sono perciò in grado di colpire specificamente i pigmenti all’interno della pelle, rispettando i tessuti circostanti.

 


E’ possibile trattare con efficacia le macchie senili (lentigo senili), le lentiggini, le efelidi, macchie caffè-latte, e alcune malformazioni pigmentate (come i nevi di Ota e di Ito), ed altri tipi di lesione pigmentata, come ad esempio i tatuaggi (sia traumatici che professionali).

Nel caso di nevi melanocitici (i comuni nei) è buona norma non eseguire trattamenti laser.

 

come funziona

Il trattamento non prevede particolari preparazioni. L’uso del laser determina solo un leggero fastidio sulla pelle e viene eseguito senza alcuna anestesia, è rapido ed ha un post-operatorio libero da problematiche particolari; si possono formare delle piccole crosticine nel punto in cui si trovava la macchia, che, una volta cadute, lasciano spazio alla nuova pelle non più macchiata.

In genere sono necessarie una o due sedute a distanza di almeno un mese una dall’altra; in caso di macchie molto profonde può essere necessario ripetere una terza volta.

E’ necessario evitare tassativamente l’esposizione solare per almeno 45 giorni, per scongiurare la nuova riformazione delle macchie.