Trattamento delle smagliature

Le smagliature, dette propriamente strie atrofiche, sono lesioni cutanee simili a cicatrici lineari che possono essere di colore rosso o bianco, a seconda della loro fase evolutiva. Non appena formate sono di colore rosso-violaceo e spesso in rilievo, ma con il tempo tendono ad evolvere verso un colore bianco madreperlaceo.



la terapia

Le regioni più colpite sono le cosce, i fianchi, i glutei, l’addome e il seno. Le lesioni possono manifestarsi in entrambi i sessi ed a qualsiasi età, ma sono assai frequenti nelle donne tra i 15 e i 30 anni, in particolare durante la pubertà e la gravidanza; anche frequenti in chi pratica una attività sportiva intensa oppure anche in seguito ad una prolungata terapia a base di cortisone.

 

Una volta che la smagliatura si è formata questa risulta praticamente non più eliminabile e il suo aspetto tende con il tempo a stabilizzarsi ed apparire del tutto simile ad una cicatrice.

 

Il laser frazionato Starlux 1540 consente di rimodellare il tessuto in profondità e levigare la smagliatura fino ad ottenere importanti miglioramenti. L’energia del laser è in grado di determinare una coagulazione microcontrollata della cute danneggiata, che a sua volta stimola i fibroblasti della zona a riprodursi e produrre nuovo collagene. La rigenerazione delle nuove cellule cutanee e l’aumento del collagene trasforma il tessuto “smagliato” in un tessuto che assomiglia molto di più a quello circostante.


come funziona

Per ottenere un risultato apprezzabile sono necessarie più sedute di trattamento (da 3 a 6). Il laser StarLux Palomar 1540 Fractional rilascia l’energia sotto forma di microraggi che penetrano in profondità nella cute formando delle microcolonne di denaturazione profonde fino a 1 mm, ma lasciando intatto il tessuto circostante. Da queste aree di tessuto non danneggiato inizia un naturale processo di riparazione con formazione di nuovo collagene. Il ciclo di trattamento richiede dai 2 ai 5 mesi e richiede come unica accortezza quella di non essere abbronzati e non esporsi a fonti di luce UV fra le varie sedute.

Il trattamento può essere associato all’uso del laser CO2 frazionato, il quale agisce invece più in superficie e produce una sinergia di effetti. Ovviamente, come sempre quando si utilizzano i laser, è necessario mantenere una costante idratazione cosmetica del tessuto ed evitare tassativamente l’esposizione al sole delle aree in trattamento. Una metodica simile prevede l’uso del dermaroller in associazione all’acido retinoico. Anche in questo caso, la rigenerazione tissutale iniziata dal microtraumatismo meccanico viene ulteriormente stimolata dall’acido retinoico che è in grado di stimolare la rigenerazione dermica.