7 terapie per ringiovanire i tuoi occhi

 Gli occhi rappresentano lo specchio dell'anima. Molte persone, col passare dell'età, non riconoscono lo sguardo di un tempo, e si affidano a trattamenti non chirurgici per tonificare e rinvigorire lo sguardo. Questa decisione, che deve sempre essere ponderata con uno specialista, permette di ringiovanire tutto il volto.

 

Nell'articolo di oggi vedremo 7 tecniche di medicina estetica che potrai richiedere per ringiovanire la zona degli occhi.

 

1) Filler (occhiaie)

I filler vengono impiantati ambulatorialmente con siringa e micro-ago; precedentemente si può praticare una leggera anestesia locale con una crema. La durata della correzione dipende da vari fattori tra i quali principalmente: la corretta tecnica di impianto, le sedi trattate, l’età e le abitudini di vita del soggetto, il tipo di materiale utilizzato e la sua densità. Comunque la durata media può essere valutata attorno ai 6-8 mesi.

 

È fondamentale utilizzare solo materiali totalmente riassorbibili, questo per garantire l’assoluta sicurezza medica e la possibilità di effettuare delle correzioni che siano adeguate al mutare delle caratteristiche del volto nel tempo.

 

2) Lifting non chirurgico del sopracciglio

Il lifting non chirurgico del sopracciglio mediante il tossina botulinica si ottiene riducendo la trazione dei muscoli del sopracciglio che spingono verso il basso, a vantaggio dell'azione dei muscoli che lo spingono verso l'alto.

Il risultato è un lifting del sopracciglio (sollevamento lieve) molto naturale ed uno sguardo rilassato e ringiovanito.

 

3) Needling (contorno occhio)

Il needling (natural collagen induction) è un trattamento medico estetico di bio-rimodellamento meccanico effettuato con il dermaroller, una metodica che consente di accelerare la produzione autonoma di nuovo collagene ed elastina nel derma.

In questo caso, può essere utilizzato per stimolare la zona del contorno occhi.

 

4) Blefaroplastica non chirurgica 

La blefaroplastica senza intervento chirurgico è una tecnica che permette di diminuire la cute in eccesso della palpebra superiore senza ricorrere al bisturi o al laser diminuendo così i rischi dell’intervento tradizionale.

Questa tecnica di Blefaroplastica viene definita “Dinamica” in quanto permette al paziente di aprire e chiudere gli occhi durante il trattamento, mettendo così in evidenza le pliche di cute ancora da trattare. La Blefaroplastica non chirurgica con Plexer viene definita “non ablativa” in quanto si effettua senza incidere, senza asportare cute in eccesso, senza asportare grasso e senza modificare il muscolo orbicolare delle palpebre.

 

5) Radiofrequenza (sopracciglia)

La Radiofrequenza è un trattamento di medicina estetica per il trattamento del rilassamento cutaneo, che sfrutta il principio della cessione di calore alcuni millimetri sotto la pelle.

La radiofrequenza solitamente è utilizzata per il trattamento della lassità cutanea del profilo mandibolare, sotto al mento, delle guance, delle sopracciglia.

 

6) Lifting non chirurgico con fili

Si tratta di fili riassorbibili, realizzati con acido polilattico (un polimero biocompatibile, biodegradabile, inerte dal punto di vista immunologico e completamente riassorbibile dall'organismo) o con polidiossanone, già presenti in altri dispositivi medici di uso corrente, come i fili di sutura.

 

Posizionati nello strato sottocutaneo, i fili stimolano una maggiore produzione di collagene di tipo fibrotico, che induce un effetto rassodante, e donano un immediato effetto lifting, dal momento che la cute viene spostata verso l'alto per contrastarne il cedimento.

 

 

7) Blefaroplastica Chirurgica

L’intervento di blefaroplastica è costituito dalla asportazione e dal rimodellamento della cute in eccesso e del grasso (le cosiddette “borse”) in eccesso a livello delle palpebra sia superiore che inferiore. L’intervento ha lo scopo di correggere l’aspetto stanco ed appesantito dello sguardo, uno dei primi segni dell’invecchiamento del volto.